Microcredito piccolo commercio

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Dal 2009 è partito il micro-progetto di avviamento al commercio al dettaglio per le mamme dei nostri piccoli sostenuti.
children onlus sostiene le donne, che si presentano di anno in anno per la selezione, ad avviare piccoli commerci (prodotti alimentari, oggetti di uso quotidiano ecc.) mediante adeguata formazione e con supervisione di una capogruppo esperta.

Le sessioni di formazione riguardano oltre l’acquisizione delle merci, la loro gestione ed il rimborso programmato del credito. Si è stabilito infatti, che, per coinvolgere maggiormente le donne, queste devono restituire una parte dell’importo elargito (circa il 30%) che poi viene reinvestito per coinvolgere altre donne.

L’avviamento al lavoro della vendita diretta per queste giovani madri, per lo più rimaste sole e con numerosi figli a carico ha notevolmente migliorato le loro condizioni di vita. I loro figli stanno meglio in salute, vanno meglio a scuola, e qualcuno inizia ad arrotondare le guance…

Approfondimento…

Negli anni alcune donne hanno cambiato prodotti, adeguandoli alle richieste del mercato. Hanno reimpiegato bene il denaro, integrando le attività di vendita con la ristorazione. Una mamma ha acquistato due tavoli di plastica e qualche sedia. Tutti i giorni, nel cantiere dismesso dove alloggia con la famiglia, prepara riso, fagioli, manioca. Ha sempre avventori e se resta qualcosa, lo consuma la sera con i figli. Un’altra al mattino prestissimo va al mercato con thermos di tè, zucchero e pane, fa il bar ambulante.

Quando ha terminato, apre il suo banchetto dove propone alla vendita riso, fagioli, farina di mais. Altre hanno una specie di armadio nei pressi della strada; sono i negozi, nominati con grandezza e fantasia “alla grazia di Dio”, “boutique la vita bella”, “Grazie a Dio” ecc., all’interno, allineati sui ripiani, offrono sapone, legumi, biscotti, caramelle, candele. Sulle ante, appese a cordicelle, fanno bella mostra confezioni di cianfrusaglie e a terra ci sono le ciotole di carbone, che, come tutto il resto, in assenza di bilance, è venduto a mucchietti che costituiscono l’unità di misura.
Alcune hanno consumato privatamente la merce ricevuta e dopo la parentesi di benessere, ora stanno come prima.
La restituzione dei fondi ha seguito l’andamento delle attività. Le più in gamba tra le mamme hanno restituito tutto, altre lo hanno fatto in misura variabile, qualcuna non ha restituito nulla.