La giornata della moringa

Come è nata la conoscenza dell’essenza.
A chi viaggia in aereo in economia per grandi distanze, capita di dover fare più tratte e lunghe soste tra una tratta e l’altra. Capita anche di perdere qualche aereo con conseguente soggiorno in posti non previsti.
Naturalmente anche le soste sono fatte in economia e vengono in soccorso le ospitalità religiose, che per pochi denari offrono cibo ed alloggio. In questi casi, impensabile distacco e riservatezza: si sta in comunità con persone molto simili a noi, certamente per budget, quasi sempre anche per missione sociale.
Qui si fanno incontri interessanti, ci si scambiano idee, proposte, problemi, talvolta soluzioni. Si condividono esperienze, si ride a crepapelle sugli errori che facciamo per differenze culturali (un nuovo prete si era arrampicato in montagna per portare la preghiera in un villaggio e, appena arrivato dal capo villaggio, questi, che lo aspettava, si era rallegrato perché arrivava il tabacco!)
Così un paio di anni fa ho conosciuto in Burundi un biologo italiano che parlava con entusiasmo della pianta della Moringa e dei suoi potenziali utilizzi. Mi ha trasmesso il suo entusiasmo, ed ho studiato la cosa. E’ nata l’idea della Giornata della moringa un incontro informativo sulle potenzialità e gli utilizzi della pianta da realizzare ad Uvira in Congo.
Intanto che due volontarie di children preparavano lo studio particolareggiato sull’essenza, abbiamo verificato la presenza di piante ad Uvira, ne abbiamo mangiato le foglie, le abbiamo fatte gustare alle donne che partecipano ai nostri progetti ed abbiamo piantato un centinaio di talee.
In agosto il nostro agronomo ha effettuato la traduzione in swaili dello studio ormai completato. Eravamo pronti.
I ragazzi più grandi sono andati a procurare grandi mazzi di foglie e tutte le altre parti di pianta necessarie all’illustrazione. Una parte di foglie è stata messa a seccare in ombra: sarebbe stata pestata e ridotta in polvere, utilizzata come spezia per insaporire, ma avrebbe svolto anche l’effetto di integratore alimentare.
Le foglie sono state cotte mischiate con lenga lenga (verdura in foglie), i semi decorticati, arrostiti o ridotti in polvere, tutte le parti della pianta hanno avuto il trattamento necessario ai suoi vari utilizzi.

All’incontro sono arrivate dapprima 58 mamme. Vestite come per una festa grande, con i loro abiti migliori.

Hanno seguito la presentazione attentamente, hanno fatto domande soprattutto sulle proprietà medicinali, qualcuna ha portato delle testimonianze, dicendo che già conosceva la pianta. Infine hanno cantato, inserendo le parole moringa e children onlus in motivi (penso) preesistenti, visto come hanno improvvisato.
Abbiamo distribuito a tutte un opuscolo illustrativo in swaili e finalmente sono andati tutti a gustare il pasto condito di moringa. Certamente la fame ha avuto la sua parte, ma tutti si servivano ripetutamente di tutte le portate.
Si è diffusa la voce, le mamme non finivano più di accorrere. Abbiamo distribuito 150 opuscoli e lasciato i file perché fossero ripetute le presentazioni nelle varie scuole, come ci è stato richiesto.
Naturalmente il lavoro è stato condiviso con l’amico biologo, che lo ha portato in Burundi, divulgandolo nei suoi progetti.
Settembre 2011
Gerarda Buffa (responsabile progetto)