STATUTO

COSTITUZIONE DELLA ASSOCIAZIONE ONLUS DENOMINATA “CHILDREN”

1. COSTITUZIONE
2. SEDE
3. OGGETTO E SCOPO
4. PATRIMONIO ED ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE
5. FONDATORI, SOCI E BENEMERITI DELL’ASSOCIAZIONE
6. ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
7. ASSEMBLEA
8. IL CONSIGLIO ESECUTIVO
9. IL PRESIDENTE
10. IL VICE PRESIDENTE
11. IL SEGRETARIO DEL CONSIGLIO ESECUTIVO
12. IL TESORIERE
13. COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI (ove previsto dalla normativa vigente)
14. BILANCIO CONSUNTIVO
15. AVANZI DI GESTIONE
16. SCIOGLIMENTO
17. CLAUSOLA COMPROMISSORIA
18. LEGGE APPLICABILE

1. COSTITUZIONE

Su libera iniziativa di:

BARTOLOMEI FABIO copywriter
BARTOLOMEI MONICA ricercatrice
BIZZARRI ANNA MARIA redattrice televisiva
CERISANO DANIELE consulente finanziario-commerciale
DAVOLI ENRICO medico chirurgo
DI MAURO GIULIO designer solidale
MORSELLI GRAZIELLA filosofa dell’educazione
PESCE PAOLO consulente finanziario commerciale
RADICETTI ANNA EVA antropologa
VICINANZA FLAVIA studentessa in psicologia
VISCA LAURA medico ortodontista

è costituita, a seguito della riunione fra i su elencati, tenuta il giorno 6 maggio 1999, un’Associazione denominata:
“CHILDREN, FONDO PER L’INFANZIA, ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITÀ SOCIALE” in breve denominabile anche come “CHILDREN – ONLUS”.

2. SEDE

L’Associazione ha sede in Latina, Corso della Repubblica n. 141

3. OGGETTO E SCOPO

L’associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà nel campo dell’assistenza sociale, educativa, socio-sanitaria e dello sviluppo psico-fisico di infanti, bambini ed adolescenti con particolare favore per coloro che vivono in paesi o aree di svantaggio sociale ed economico. La sua attività consiste principalmente nell’attuazione di campagne d’informazione, di sensibilizzazione e di raccolta fondi finalizzate al sostegno ed alla realizzazione di progetti di cooperazione internazionale e nazionale di aiuto all’infanzia, a gestione diretta o compartecipata.
L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
L’associazione può emettere “titoli di solidarietà”.

4. PATRIMONIO ED ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE

Il patrimonio dell’associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che pervengono all’associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati, da parte di persone fisiche e dagli avanzi netti di gestione.
Il fondo di dotazione iniziale dell’associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori, nella complessiva misura di lire 250.000, versate come segue dai fondatori stessi:

BARTOLOMEI FABIO, conferimento lire 250.000;
BARTOLOMEI MONICA, conferimento lire 250.000;
BIZZARRI ANNAMARIA, conferimento lire 250.000;
CERISANO DANIELE, conferimento lire 250.000;
DAVOLI ENRICO, conferimento lire 250.000;
DI MAURO GIULIO, conferimento lire 250.000;
MORSELLI GRAZIELLA, conferimento lire 250.000;
PESCE PAOLO, conferimento lire 250.000;
RADICETTI ANNA EVA, conferimento lire 250.000;
VICINANZA FLAVIA, conferimento lire 250.000;
VISCA LAURA, conferimento lire 250.000;

Per l’adempimento dei suoi compiti l’associazione dispone delle seguenti entrate:
• versamenti effettuati dai fondatori originari, ad ulteriori versamenti effettuati da detti fondatori e da quelli effettuati da tutti coloro che aderiscono all’associazione;
• eventuali redditi derivanti dal suo patrimonio;
• eventuali introiti realizzati nello svolgimento della sua attività.
Il consiglio d’amministrazione annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione da parte di chi intende aderire all’associazione
L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. E’ in ogni modo facoltà degli aderenti di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari.
I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il versamento minimo come sopra determinato, e sono in ogni caso a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’associazione, né in caso di morte, né di estinzione, né di recesso o di esclusione dall’associazione, può farsi luogo alla ripetizione di quanto versato all’associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione o a qualsiasi altro titolo.
Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale.

5. FONDATORI, SOCI E BENEMERITI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono aderenti dell’associazione:
– i soci fondatori;
– i soci dell’associazione;
– i benemeriti dell’associazione;

L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.
L’adesione all’associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
Sono fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell’associazione e dell’originario fondo di dotazione dell’associazione stessa.
Sono soci dell’associazione coloro che aderiscono all’associazione nel corso della sua esistenza.
Sono benemeriti dell’associazione coloro che effettuano versamenti al fondo di dotazione ritenuti di particolare rilevanza dal consiglio d’amministrazione e coloro che per loro personalità e per l’attività svolta a favore dell’associazione hanno contribuito alla sua valorizzazione.

Chi intende aderire all’associazione deve rivolgere espressa domanda al consiglio d’amministrazione recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’associazione si propone e l’impegno ad approvarne ed osservarne statuto e regolamenti.
Il consiglio d’amministrazione deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento (per il computo di detto periodo si applicano peraltro le norme circa la sospensione feriale dei termini giudiziari); in assenza di un provvedimento di reiezione della domanda entro il termine predetto, s’intende che essa è stata accettata. In caso di diniego espresso, il consiglio d’amministrazione non è tenuto ad esplicitare la motivazione di detto diniego.

Chiunque aderisca all’associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipi all’associazione stessa; tale recesso ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il consiglio d’amministrazione riceve la notifica della volontà di recesso.

In presenza di gravi motivi, chiunque partecipi all’associazione può esserne escluso con deliberazione del consiglio d’amministrazione. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le relative motivazioni. Nel caso che l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione, egli può adire il collegio arbitrale di cui al presente statuto; in tal caso l’efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del collegio stesso.

6. ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

sono organi dell’associazione:
• l’assemblea dei soci
• il consiglio esecutivo
• il presidente del consiglio esecutivo;
• il vice presidente del consiglio esecutivo;
• il segretario del consiglio esecutivo;
• il tesoriere;
• il collegio dei revisori dei conti (ove previsto dalle normative vigenti);

7. ASSEMBLEA

L’assemblea è composta da tutti gli aderenti all’associazione.
L’assemblea si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo (entro il 30 aprile). Essa inoltre:
provvede alla nomina del consiglio esecutivo, del presidente e del vice presidente del consiglio esecutivo, del tesoriere e del collegio dei revisori dei conti (ove previsti dalle norme vigenti);
delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’associazione;
delibera sulle modifiche del presente statuto;
approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’associazione;
delibera sull’eventuale destinazione degli utili o avanzi di gestione in ogni modo denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente statuto;
delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’associazione e la devoluzione del suo patrimonio.
L’assemblea è convocata dal presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno il 30% degli aderenti o da almeno il 50% dei consiglieri oppure dal collegio dei revisori (ove previsto dalla normativa vigente).
L’assemblea viene convocata dal Consiglio mediante comunicazione scritta a ciascun socio, oppure mediante affissione presso la sede legale o uffici periferici dell’avviso di convocazione contenete l’ordine del giorno, almeno quindici giorni prima di quelli fissati per l’adunanza.
L’assemblea può essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria.
L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci fondatori e delibera a maggioranza dei presenti. In seconda convocazione l’assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei presenti. L’assemblea straordinaria delibera con la presenza di almeno la metà più uno dei soci fondatori e delibera sempre a maggioranza dei presenti. L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto, sullo scioglimento dell’associazione, sul trasferimento della sede e sull’emissione dei titoli di solidarietà.

8. IL CONSIGLIO ESECUTIVO

L’associazione è amministrata da un consiglio esecutivo eletto dall’assemblea dei soci e composto, a scelta dell’assemblea, da un minimo di 3 ad un massimo di 7 membri, compresi il presidente, il vice presidente ed il tesoriere. Il consiglio insediato all’atto della costituzione è composto di tre membri, DAVOLI Enrico con funzione di PRESIDENTE, BIZZARRI Anna con funzione di VICEPRESIDENTE e VISCA Laura con funzioni di TESORIERE, questo per deliberazione dei soci fondatori all’atto della costituzione dell’Associazione.
Esso dura in carica tre anni ad eccezione del consiglio insediato all’atto della costituzione che dura in carica 5 anni. In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima assemblea annuale.
Il consiglio nomina al suo interno un presidente, scelto tra i soci fondatori, ed un vice presidente, ove a tali nomine non abbia provveduto l’assemblea.
Per la carica di consigliere può essere stabilito un compenso su delibera dell’assemblea; spetta in ogni caso il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.
Il consiglio si riunisce tutte le volte che il presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Il consiglio è presieduto dal presidente, in sua assenza dal vice presidente, in assenza di entrambi dal più anziano dei presenti. Delle riunioni del consiglio verrà redatto verbale trascritto su apposito libro che verrà sottoscritto dal presidente e dal segretario.
Il consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni.

9. IL PRESIDENTE

Al presidente del consiglio esecutivo spetta il potere di rappresentanza dell’associazione stessa di fronte ai terzi e anche in giudizio. Su deliberazione del consiglio esecutivo, il presidente può attribuire la rappresentanza dell’associazione anche ad estranei al consiglio stesso.
Al presidente compete, sulla base delle direttive emanate dall’assemblea e dal consiglio esecutivo, al quale in ogni caso il presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di necessità ed urgenza il presidente può compiere anche atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il consiglio esecutivo per la ratifica del suo operato.
l presidente convoca e presiede l’assemblea, il consiglio esecutivo e cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’associazione, verifica l’osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
Il presidente cura la predisposizione del bilancio consuntivo da sottoporre per l’approvazione, al consiglio d’amministrazione e all’assemblea, corredandoli di idonee relazioni.

10. IL VICE PRESIDENTE

Il vice presidente sostituisce il presidente in ogni sua attribuzione ogni qual volta questi sia impedito nell’esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del vice presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del presidente.

11. IL SEGRETARIO DEL CONSIGLIO ESECUTIVO

Il segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’assemblea, del consiglio esecutivo e coadiuva il presidente ed il consiglio esecutivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie ed opportune per il funzionamento.
Il segretario cura la tenuta del libro verbali delle assemblee, del consiglio d’amministrazione, nonché del libro degli aderenti all’associazione.

12. IL TESORIERE

Il tesoriere cura la gestione della cassa dell’associazione e ne tiene contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.

13. COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
(ove previsto dalla normativa vigente)

Il collegio dei revisori dei conti, ove previsto dalle leggi vigenti, si compone di tre membri effettivi e di due supplenti (questi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo).
L’incarico di revisore dei conti è incompatibile con la carica di consigliere.
Per la durata in carica, la rieleggibilità ed il compenso valgono le norme dettate nel presente statuto per i membri del consiglio esecutivo.
I revisori dei conti curano la tenuta del libro delle adunanze dei revisori dei conti, partecipano di diritto alle adunanze dell’assemblea, del consiglio esecutivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità dell’associazione e dei relativi libri, danno parere sui bilanci.

14. BILANCIO CONSUNTIVO

Gli esercizi dell’associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 31 marzo di ciascun anno il consiglio d’amministrazione è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre ad approvazione dell’assemblea.
I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che motivano interesse alla loro lettura.

15. AVANZI DI GESTIONE

All’associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione in ogni modo denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
L’associazione ha il compito di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle finalità istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

16. SCIOGLIMENTO

In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n° 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

17. CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione od interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell’arbitro sarà provveduto dal Presidente del Tribunale di Latina.

18. LEGGE APPLICABILE

Per disciplinare ciò che non sia previsto dal presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I del Codice civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice civile.