Vita ad Uvira

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In questi 13 anni di svolgimento del progetto di sostegno alla comunità e ai bambini di Uvira in Congo ho visto e vi racconto.

 

Lavoro

Le donne raccolgono la sabbia vicino al fiume e la trasportano nei cantieri che la richiedono per pochi franchi al giorno e si rovinano la schiena irrimediabilmente.

Alcune altre, accanto alle grandi pozzanghere, lavano i piedi per 100 franchi (0,044 cent di euro) con solo acqua, 200 franchi con un po’ di sapone.

Un sapiente vende rimedi naturali come olio di serpente, ossa tritate, radici grattugiate, polveri minerali e vegetali per ogni malattia.

Alcune mamme mettono banchetti o armadi fuori la loro baracca per vendere generi alimentari che comprano ai mercati o che coltivano nei campi.

Alcuni bambini puliscono le scarpe, che devono diventare lucide tra la polvere ed il fango.

Un vecchio vende minuscoli sacchetti di insetticida contro i pidocchi.

Una vecchina confeziona abitini per l’orfanatrofio e cerca di farli graziosi.

Sacchetti d’acqua per 100 franchi (0,044 cent di euro). Li vendono i bambini per le strade ed al mercato.

Altri bambini preparano bignè da vendere nei mercati.

Alcune ragazze intrecciano capelli per pochi centesimi.

Gli autisti-meccanici guidano ore ed ore su piste piene di buche senza mai lamentarsi, contenti di arrivare alla meta sani e salvi.

Le giovani donne girano per la città offrendo il lavoro domestico occasionale nelle case appena più benestanti.

Durante la stagione delle piogge le braccianti aspettano sulla strada di essere prese a giornata per coltivare i campi.

Solo pochissime donne svolgono lavori da insegnanti ed impiegate ed hanno uno stipendio fisso ma in genere molto modesto.

 

Scuola

Ci sono scuole che svolgono le loro attività sotto alberi frondosi o sotto tettoie di fortuna, altre sono semplici costruzioni in mattoni cotti ma con tutti i servizi in regola.

Il costo della manutenzione e delle migliorie delle strutture scolastiche viene addebitato agli scolari, con ricevute separate dall’insegnamento.

Ci sono altri oneri che gli scolari devono pagare separatamente: il quaderno per le comunicazioni con la famiglia, la festa della scuola, la frequenza a corsi ed eventi particolari obbligatori. E’ tutto rateizzabile mensilmente ma se l’alunno non può pagare viene espulso e riammesso solo al momento del pagamento del singolo onere. Moltissimi non riescono a pagare tutti i mesi e questi buchi comportano la perdita dell’anno scolastico o l’abbassamento del rendimento scolastico finale.

Alcuni bambini non possono permettersi di pagare neanche le tasse scolastiche e si nascondono nelle classi finché non vengono scoperti e espulsi.

Molti bambini fanno chilometri digiuni per andare a scuola ed hanno comunque la forza di giocare e ridere con i compagni.

Le classi sono spesso di oltre 100 alunni (una volta ne ho contati 108) quasi tutti senza quaderni e penne ed insegnanti al limite della resistenza. I libri sono un sogno.

I presidi e gli insegnanti spesso partono anche alle 4 del mattino per arrivare a scuola alle 7 e rientrano a casa alle 19. Molti sono pagati da 70 a 100 dollari al mese per 10 mesi annui e il loro stipendio dipende dalle rette scolastiche pagate dai bambini e quindi sul loro numero, per questo spesso vengono ammassati nelle aule, anche per terra.

La scuola eccellente dove inviamo i nostri bambini paga gli insegnanti 200 dollari al mese per 11 mesi l’anno e ospita 50 bambini per classe.

 

Salute

Il ragazzino con un braccio rotto non può comperare un intero blister di paracetamolo, compera solo due pillole per placare il dolore. Tutti comprano solo la quantità di farmaci minima, mai una intera confezione, non se la possono permettere.

La vedova per ringraziare dell’aiuto dato al marito malato offre 3 uova sode.

Religiosi e laici nei dispensari lottano quotidianamente per dare sollievo ai troppi ammalati di ogni genere con armi impari, e qualche volta riescono a guarire qualcuno, altre volte non è possibile.

Qualche volta muore improvvisamente qualcuno, con sintomi banali, come un mal di testa o di pancia: tutti pensano a stregoneria o avvelenamenti.

Il guardiano delle suore muore improvvisamente con un mal di pancia.

Una suora muore senza spiegazioni con l’unico sintomo di un foruncolo sulla gamba.

Un lattante muore a casa inspiegabilmente, probabilmente con del cibo avariato, e la sua morte viene attribuita ad avvelenamento intenzionale.

Le farmacie sono allineate una accanto all’altra, sono di proprietà di medici che prescrivono ai loro pazienti costosi farmaci occidentali in esclusiva.

Una mamma non ha soldi per riprendere il figlio ricoverato a pagamento all’ospedale, il quale finché non riceve la quota non dimette il bambino, facendo così aumentare giorno dopo giorno la quota. Spesso ci si indebita oppure ci si prostituisce occasionalmente per risolvere il problema.

 

Superstizioni

Un uomo lascia la compagna perché fa solo figlie femmine, prende un’altra donna che ha già figli maschi ma anche con lei fa solo figlie e pensa sia una stregoneria che lo perseguita.

Un uomo tiene in casa un altarino, dichiara di avere rapporti privilegiati con Dio e riceve i clienti che pagano per avere la sua mediazione.

I bambini albini sono rifiutati o devono temere di essere sequestrati e uccisi per rubare loro gli organi che si ritiene abbiano qualità straordinarie, che possono aiutare a guarire o ad aumentare la potenza sessuale.

Le ragazze violentate vengono emarginate e talvolta impazziscono, talvolta sono contagiate da malattie mortali, molte restano incinte e si tengono il bambino.  Sempre, lo chiamano Benedetto, Benvenuto, Dato da Dio o altri nomi augurali.

 

Povertà

La nonna accudisce i nipotini perché la mamma è morta di parto ma non ce la fa a nutrirli e li deve portare all’orfanatrofio almeno lì mangiano.

Nonne o vicine di casa accolgono in casa bambini abbandonati da entrambi i genitori, fuggiti dalla troppa miseria o assassinati da miliziani o banditi.

Mamme piangono figli morti per fame.

Bambini piangono perché la pioggia ha travolto la loro abitazione di fango con la famiglia dentro.

La vecchina controlla le sue 3 galline ribelli per vedere dove vanno a deporre le uova.

Alcuni contadini uccidono un boa che aveva mangiato la loro capra. Loro mangiano il boa.

I ragazzi di strada aumentano ogni giorno ed assaltano chiunque per mangiare.

Bambini di 8/10 anni che dopo l’orario scolastico, (con l’iscrizione scolastica pagata da noi) fanno qualunque lavoro per nutrirsi e nutrire la vecchia nonna con cui vivono.

Un ragazzo facendo il guardiano di porci ha potuto prendere la patente di guida che gli permetterà di occuparsi della nonna cieca.

Una mamma con 3 figli piccoli è sfrattata perché non riesce a pagare il modesto affitto, vive in strada mentre il marito è partito a cercare diamanti in Angola.

Lo sfratto è frequentissimo. Gli indirizzi dei bambini sostenuti sono validi per poco, quando dobbiamo cercarli li troviamo a scuola.

La gente raccoglie vecchi fusti che diventano preziosi per realizzare barche, per poggiare fornelli, come raccoglitori per l’acqua, come scivoli per bambini.

Spesso le famiglie si arrendono, lasciano tutto e chiedono accoglienza nei molti campi profughi in Tanzania, Kenya, Angola. Sperano di essere accolti in Europa o negli Stati Uniti: sanno che non è facile, ma intanto l’ONU li nutre e offre assistenza sanitaria. Si vive una vita adattata ai campi. Anche la recente alluvione ha offerto l’occasione ai più deboli di ricoverarsi nelle scuole: qualche Ente, religioso o politico, porta cibo e farmaci. Queste persone hanno smesso di lottare.

La spazzatura viene raccolta in una grossa buca il più lontano possibile dalla casa e bruciata, non si hanno abbastanza soldi per pagare la recente raccolta organizzata dal Municipio.

Le strade sono percorse da auto vecchie e rumorose che sputano fumo nero, ma questa è l’unica fonte di smog perché non ci sono industrie né riscaldamento.

Si vive (male) alla giornata, ma un nonnulla è occasione di gioia. Canti e balli allegri per ogni piccolo aiuto ricevuto. Per festeggiare il Natale basta un piatto di riso e fagioli e un nuovo vestitino per essere felici.

 

Nel frattempo la natura esplode. Durante la stagione delle piogge, fiori spontanei abbelliscono le miserie, coprono latrine, uccelli cantano melodie bellissime, le acque del lago rinfrescano, divertono i bambini e sono pescosissime: ma possono straripare e portare via tutto come durante l’inondazione di aprile.

La morte e la malattia sono sempre presenti ma la vita si impone potentemente con tante nascite e grandissimo rigoglio.

 

Gerarda Buffa

Responsabile progetto Sostegno comunità di Uvira (Rep. Dem. Del Congo)